Questa gara è ostica, soprannominata “Zecca Day” per la quantità esagerata di zecche. Non ho fatto un articolo in preparazione a queste gare perché, in realtà, non c’è stata una vera e propria preparazione, dato che sono stato in vacanza ad Alghero fino a giovedì. Posizione raggiunta: 5ª; posizione che potevo raggiungere: 1ª. Ora l’analisi.
- Partenza → 1: parto bene, ma vado un po’ lungo sul sentiero e quindi devo tornare un po’ indietro.
- 1 → 2: seguo il sentiero e la trovo bene.
- 2 → 3: uso come punto d’attacco la fine del prato e, senza problemi, ci arrivo.
- 3 → 4: vado dritto per dritto, ma sbaglio di qualche metro.
- 4 → 5: stupidamente non taglio giù per il bosco, ma passo dal sentiero e faccio tutto il giro, perdendo qualche decina di secondi.
- 5 → 6: il punto più lungo e anche quello in cui ho perso di più. Faccio l’unica scelta possibile, poi, terminata l’infinita salita, sbaglio andando troppo a sud-est. Punto da dimenticare.
- 6 → 7: punto semplice.
- 7 → 8 → 9 → 10: punti di precisione nel chill.
- 10 → 11: passo dal sentiero invece che tagliare; probabilmente, passando dal bosco, avrei risparmiato un po’ di tempo.
- 11 → 12: ultima salita spaccagambe e sono arrivato.
In conclusione, avrei potuto tagliare di più e correre di più in salita, ma le gambe non spingevano. Ora sono focalizzato sulla gara di domani. #punto tutto sulla sprint.
Zecche prese = infinite.
No scherzo anzi stranamente 0.

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